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Giornata mondiale dell'acqua: proseguono i progetti per l'acqua sicura a Pemba

Pubblicata in Notizie dal mondo il 22/03/2010


Il 39 per cento della popolazione mondiale, oltre 2,6 miliardi di persone concentrate soprattutto in Asia e Africa Subsahariana,  vive senza la disponibilità di servizi igienico-sanitari sicuri, secondo quanto riportato da Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e UNICEF (WHO/UNICEF Joint Monitoring Programme, Progress on Sanitation and Drinking-Water – 2010 Update Report). E l’accesso ad acqua sicura non è ancora garantito in diverse parti del mondo. La Giornata Mondiale dell’acqua 2010, il 22 marzo, risottolinea come l’acqua sicura sia collegata alla salute, avendo come tema: “Clean water for a Healthy World”, acqua pulita per un mondo in salute. L’acqua è infatti veicolo di malattie: l’OMS riporta come circa un miliardo di persone non abbia accesso ad acqua sicura, ogni anno l’uso di acqua e di servizi igienico-sanitari inadeguati sarebbe responsabile di circa 2 milioni di morti per malattie con diarrea e oltre 50 Paesi hanno casi di colera.

La Fondazione Ivo de Carneri Onlus è impegnata da anni in interventi sull’acqua, quale veicolo di malattie. Dal 2005, sull’isola di Pemba (arcipelago di Zanzibar, Tanzania), è in corso un progetto suddiviso in più tappe successive per il risanamento delle fonti idriche, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità Pubblica-Microbiologia- Virologia dell’Università degli Studi di Milano, Ingegneria Senza Frontiere di Trento, e localmente con il Laboratorio di sanità pubblica Ivo de Carneri (Public Health Laboratory Ivo de Carneri) e l’Autorità di Zanzibar per la gestione idrica (Zanzibar Water Authority) di Pemba. Fra il 2005 e il 2006 è stata valutata la qualità delle fonti idriche in un distretto dell’isola ed effettuati interventi di educazione sanitaria e formazione del personale locale. Fra il 2007 e il 2009 sono state ristrutturate sorgenti idriche primarie e di condutture dell’acqua, rendendole idonee alla distribuzione di acqua destinata al consumo umano, costruiti nuovi pozzi e ampliata la rete idrica dove necessario, continuando contemporaneamente sul versante formazione per fornire alla comunità locale informazioni sul corretto utilizzo e la sicurezza dell’acqua. Una terza fase del progetto prevede di intervenire in una piccola isola vicino a Pemba, Kojani, dove il rifornimento idrico è inadeguato e le epidemie di colera frequenti.

 

Per ulteriori informazioni:
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